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Strumenti 16 lug 2026 · 8 min. di lettura

10 prompt di AI per il marketing della tua attività

Stanco dei testi anonimi che ti restituisce l'AI? Ecco 10 prompt per il marketing già pronti, da copiare e adattare in pochi minuti alla tua attività.

Copertina con il titolo dei 10 prompt di AI per il marketing della tua attività

Se gestisci una piccola attività o lavori come professionista, scommetto che hai già chiesto a un assistente AI di scriverti un post o un'email. E scommetto anche che il risultato ti ha lasciato un po' deluso: generico, piatto, con quel tono da comunicato stampa che non assomiglia per niente a come parli tu. Quasi sempre il problema non è lo strumento. È il prompt. In questa guida ti lascio 10 prompt per il marketing pronti da copiare, ognuno pensato per un'attività concreta della tua giornata.

Sono Lauriano Lauria, web e graphic designer a Napoli, e aiuto piccole attività e professionisti della Campania a comunicare meglio online. Questi prompt li uso davvero, ogni giorno: non sono formule magiche, sono scorciatoie collaudate che ti fanno risparmiare tempo e ti danno testi molto più vicini alla tua voce.

Cos'è un prompt e perché uno buono cambia tutto

Un prompt è semplicemente l'istruzione che dai all'assistente AI: la richiesta che scrivi nel riquadro della chat. Più la richiesta è vaga, più la risposta sarà vaga. "Scrivimi un post per Instagram" produce qualcosa di anonimo. "Scrivimi un post per Instagram rivolto a giovani coppie, tono caldo e diretto, per promuovere un menù degustazione il venerdì sera" produce qualcosa che puoi davvero usare.

La differenza non è la fortuna: è il contesto che fornisci. Un buon prompt mette insieme quattro ingredienti, e quando ci sono tutti il risultato sale di livello.


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Tieni a mente questi quattro blocchi, perché tornano in tutti i prompt che trovi qui sotto.

       Ruolo: chiedi all'AI di vestire i panni di qualcuno, un copywriter, un social media manager, un esperto del tuo settore.

       Contesto: chi sei, cosa vendi, a chi parli, con che tono.

       Obiettivo: cosa deve ottenere il testo, vendere, informare, far prenotare.

       Formato: lunghezza, struttura, numero di varianti, presenza di emoji o hashtag.

Un'ultima cosa prima di partire: dove nei prompt trovi le parti tra parentesi quadre, sostituiscile con i tuoi dati. È lì che avviene la personalizzazione, ed è quella a fare la differenza.

I 10 prompt per il marketing da copiare subito

Funzionano con qualsiasi assistente AI: non serve un modello specifico né una versione particolare. Copia il prompt, incolla i tuoi dati al posto delle parentesi e lancia. Se la prima risposta non ti convince, chiedi semplicemente "rendilo più breve", "tono più informale" o "dammi altre tre varianti".

1. Post per i social

Agisci come social media manager. Scrivi 3 post per [piattaforma] per la mia attività di [settore] a [città]. Pubblico: [chi è il tuo cliente tipo]. Obiettivo: [es. far conoscere un nuovo servizio]. Tono: [es. caldo e diretto]. Ogni post massimo 4 righe, con una chiamata all'azione finale.

Quando usarlo: quando devi alimentare il calendario social e non vuoi partire dal foglio bianco.

2. Didascalie e caption

Scrivi 5 didascalie brevi per questa foto o contenuto: [descrivi cosa si vede]. Attività: [settore]. Tono: [es. ironico]. Includi 1 domanda per stimolare i commenti e massimo 5 hashtag pertinenti.

Quando usarlo: hai già la foto o il reel pronto e ti manca solo il testo che lo accompagna.

3. Email ai clienti

Scrivi un'email per i miei clienti di [settore] a [città]. Obiettivo: [es. annunciare una promozione o un nuovo orario]. Tono: [es. cordiale e professionale]. Massimo 150 parole, con un oggetto accattivante e una sola chiamata all'azione chiara.

Quando usarlo: per newsletter, comunicazioni periodiche o annunci ai contatti che hai già raccolto.

4. Idee per articoli del blog

Sei un esperto SEO. Dammi 10 idee di articoli per il blog di [settore] rivolti a [pubblico]. Per ognuna scrivi il titolo e una riga sul motivo per cui interessa al lettore. Privilegia argomenti che le persone cercano davvero.

Quando usarlo: quando sai di dover scrivere sul blog ma non sai da dove cominciare.

5. Descrizioni prodotto

Scrivi la descrizione di questo prodotto o servizio: [nome e caratteristiche principali]. Pubblico: [chi compra]. Tono: [es. essenziale ed elegante]. Struttura: una frase d'apertura che incuriosisce, 3 punti elenco sui benefici, una riga di chiusura con invito all'acquisto.

Quando usarlo: per schede e-commerce, listini o pagine di servizio dove ogni parola deve spingere alla scelta.

6. Calendario editoriale mensile

Crea un calendario editoriale di un mese per [piattaforma] per la mia attività di [settore]. [Numero] post a settimana. Alterna contenuti che informano, che intrattengono e che vendono. Per ogni post indica giorno, tema e formato (foto, reel, carosello).

Quando usarlo: a inizio mese, per avere una mappa chiara invece di improvvisare giorno per giorno.

7. Slogan e payoff

Proponi 10 slogan brevi per [nome attività], che si occupa di [settore] a [città]. Valori da trasmettere: [es. artigianalità, vicinanza]. Massimo 6 parole ciascuno. Tono: [es. caldo e memorabile].

Quando usarlo: stai definendo l'identità del brand o cerchi una frase da mettere in bio, sui biglietti da visita o in vetrina.

8. FAQ per il sito

Scrivi 6 domande frequenti con risposta per il sito della mia attività di [settore]. Immagina i dubbi reali di [pubblico] prima di acquistare o prenotare. Risposte chiare, massimo 3 righe, tono rassicurante.

Quando usarlo: per ridurre le domande ripetitive e dare al cliente le informazioni che cerca prima ancora di chiederle.

9. Testo per annunci e ads

Scrivi 3 varianti di annuncio per [piattaforma pubblicitaria] per promuovere [prodotto o servizio]. Pubblico: [chi vuoi raggiungere]. Obiettivo: [es. prenotazioni]. Per ogni variante dammi titolo breve, testo principale e chiamata all'azione. Tono: [tono].

Quando usarlo: quando investi in pubblicità a pagamento e vuoi testare più messaggi senza scriverli da zero.

10. Riadattare lo stesso contenuto per piattaforme diverse

Prendi questo contenuto: [incolla il tuo testo]. Riadattalo per: un post LinkedIn (professionale), una caption Instagram (breve e visiva) e una newsletter (più discorsiva). Mantieni il messaggio ma cambia tono e lunghezza per ciascun canale.

Quando usarlo: hai scritto qualcosa di buono e vuoi farlo rendere su più canali senza ripartire ogni volta da capo.


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Come personalizzare i prompt sul tuo settore

I prompt qui sopra sono scheletri: la qualità della risposta dipende da quanto li riempi. Più sei specifico, meno dovrai correggere a mano. Concentrati su tre leve.

       Settore e dettaglio: non scrivere "ristorante", scrivi "trattoria di pesce nel centro storico di Napoli". Più il contesto è preciso, più il testo suona vero.

       Tono di voce: decidi come parli (caldo, ironico, essenziale, professionale) e ripetilo sempre, così tutti i tuoi testi restano coerenti tra loro.

       Pubblico: descrivi chi hai davanti, età, esigenze, momento in cui ti incontra. Un testo per i turisti è diverso da uno per i clienti abituali.

Una regola pratica che mi ripeto sempre: se la risposta non ti piace, non riscrivere tu il prompt da zero. Rispondi all'AI dicendole cosa correggere, "più corto", "togli gli hashtag", "rendi il tono meno formale". È una conversazione, non un distributore automatico.

Quando l'AI non basta

I prompt ti fanno guadagnare tempo, su questo non si discute. Ma l'AI non conosce davvero la tua attività, non ha il tuo occhio e non sa cosa rende riconoscibile il tuo brand. Per la struttura del sito, l'identità visiva, le immagini coordinate e una strategia che leghi insieme tutti questi testi, serve uno sguardo umano.

Se vuoi che la tua comunicazione online sia coerente e fatta su misura, dai un'occhiata ai miei servizi: aiuto piccole attività e professionisti tra Napoli e la Campania a mettere ordine tra sito, social e immagine. Quando vuoi parlarne, scrivimi dalla pagina contatti e vediamo insieme da dove partire.

Domande frequenti

I prompt funzionano con qualsiasi assistente AI?

Sì. Sono scritti in modo generico e non dipendono da un modello o da una versione specifica. Puoi usarli con l'assistente che preferisci: la logica di Ruolo, Contesto, Obiettivo e Formato vale ovunque.

Devo essere bravo a scrivere per usarli?

No. Basta sostituire le parti tra parentesi con i tuoi dati e lanciare. Se la risposta non ti convince, chiedi all'AI di modificarla con parole tue: è molto più semplice correggere che scrivere da zero.

I testi generati sono pronti da pubblicare?

Considerali una bozza molto avanzata, non un risultato definitivo. Rileggi sempre, controlla i dati (orari, prezzi, nomi) e aggiungi quel dettaglio personale che solo tu conosci. È proprio quello che fa la differenza tra un testo "da AI" e un testo tuo.

Quanto tempo faccio risparmiare davvero?

Indicativamente passi dalla pagina bianca a una bozza utilizzabile in pochi minuti, dove prima ci volevano anche venti o trenta minuti a contenuto. Il tempo che recuperi è tempo che puoi dedicare a rileggere, rifinire e curare la relazione con i clienti.

Articolo aggiornato a giugno 2026. I prompt qui sopra restano validi nel tempo: la logica non cambia, semmai migliorano gli assistenti su cui li usi.