Figma spiegato in modo semplice: cos'è e a cosa serve
Se ti sei mai chiesto cos'è Figma, la risposta breve è questa: è uno strumento di design che gira direttamente nel browser, usato per disegnare l'aspetto di siti web e app prima ancora di scrivere…

Se ti sei mai chiesto cos'è Figma, la risposta breve è questa: è uno strumento di design che gira direttamente nel browser, usato per disegnare l'aspetto di siti web e app prima ancora di scrivere una riga di codice. Non devi installare niente di complicato: apri una pagina, ti accorgi che stai lavorando su una specie di foglio infinito e da lì costruisci schermate, pulsanti, menu, interi progetti. Negli ultimi anni è diventato il punto di riferimento per chi si occupa di design di interfacce, ma il bello è che il concetto di base è comprensibile anche a chi designer non è.
Sono Lauriano Lauria, web e graphic designer a Napoli, e Figma è uno degli strumenti che uso ogni giorno per progettare i lavori dei miei clienti. In questo articolo te lo spiego in modo semplice: cos'è, a cosa serve davvero, perché è diventato uno standard e quali sono i pochi concetti base che ti bastano per capirlo. Anche se non hai intenzione di diventare designer, sapere come funziona ti aiuta a seguire meglio un progetto e a parlare la stessa lingua di chi lo realizza.

Cos'è Figma, detto in parole povere
Figma è un programma di design che vive online. Invece di essere installato sul tuo computer come un software tradizionale, funziona dentro il browser: apri il progetto da un link, come faresti con un documento condiviso, e inizi a lavorarci. Questo dettaglio, che sembra tecnico, in realtà cambia tutto, e tra poco vediamo perché.
All'interno di Figma disegni. Metti insieme rettangoli, testi, immagini e icone per comporre le schermate di un sito o di un'app. È un po' come avere un foglio da disegno enorme, dove puoi zoomare, spostarti e sistemare ogni elemento al pixel. La differenza rispetto a un semplice programma di grafica è che Figma è pensato apposta per il design di interfacce: schermate, bottoni, form, cioè tutte le parti con cui una persona interagisce quando usa un prodotto digitale.
Figma a cosa serve nella pratica
Capito cos'è, la domanda successiva è naturale: Figma a cosa serve, concretamente, nel lavoro di tutti i giorni? Gli usi principali sono quattro, e li ritrovi in quasi ogni progetto.
• Progettare interfacce di siti e app: si disegna l'aspetto di ogni schermata, dai colori ai testi alla disposizione degli elementi.
• Creare mockup: cioè bozze realistiche di come sarà il prodotto finito, utili per farsi un'idea prima di spendere tempo e budget nello sviluppo.
• Costruire prototipi cliccabili: si collegano le schermate tra loro così che, cliccando, si possa navigare il progetto come se fosse già online.
• Collaborare in tempo reale: più persone lavorano sullo stesso file contemporaneamente, e chi guarda vede i cambiamenti nel momento in cui accadono.
Nel mio lavoro questo significa, ad esempio, disegnare il sito di una piccola attività, mostrarlo al cliente come prototipo navigabile e raccogliere i suoi commenti direttamente sul file, senza scambi infiniti di email e screenshot. Il cliente vede, prova, dice la sua, e io correggo. Tutto nello stesso posto.
Perché è diventato uno standard
Fino a qualche anno fa ogni designer usava programmi diversi, spesso installati e disponibili solo su un tipo di computer. Condividere un lavoro voleva dire esportare immagini, mandarle, aspettare i commenti, rifare. Figma ha ribaltato questo modo di lavorare per un motivo semplice: vivendo nel browser, è accessibile da qualunque dispositivo con una connessione, e permette a tutti di stare sullo stesso file nello stesso momento.
Questa collaborazione in tempo reale ha fatto la differenza. Designer, sviluppatori e clienti finiscono per lavorare fianco a fianco, anche a distanza. Aggiungi il fatto che esiste una versione gratuita più che sufficiente per iniziare, e capisci perché studi grandi e freelance come me lo hanno adottato in massa. Quando uno strumento diventa il linguaggio comune di un settore, conoscerlo smette di essere un vantaggio e diventa quasi una necessità.

I concetti base spiegati semplici
Per capire come funziona Figma non ti servono decine di nozioni. Ne bastano tre, e una volta che le hai in testa il resto viene da sé.
Il frame
Il frame è la cornice che rappresenta una schermata: la pagina di un sito, la videata di un'app sul telefono, un post. Immaginalo come un foglio di dimensioni precise dentro cui disegni. In un progetto ci sono tanti frame, uno per ogni schermata, così puoi vedere l'intero percorso dell'utente tutto in una volta, affiancato.
Il componente
Il componente è un elemento che crei una volta e riutilizzi ovunque: un pulsante, un menu, una scheda prodotto. Il vantaggio è enorme. Se cambi il componente originale, si aggiornano da soli tutti quelli usati nel progetto. È il segreto per lavorare in fretta e mantenere tutto coerente, cosa fondamentale in un buon design UI/UX.
Il prototipo
Il prototipo è ciò che trasforma i disegni in qualcosa da provare. Colleghi i frame tra loro con delle frecce: clicchi su un pulsante e "vai" alla schermata successiva. Così il cliente non deve immaginare come funzionerà il sito, lo prova con il dito o con il mouse. È il modo più efficace per scoprire in anticipo cosa funziona e cosa va sistemato.
Serve conoscerlo anche se non sei un designer?
Sì, e ti spiego perché. Se hai un'attività e stai facendo realizzare un sito o un'app, prima o poi ti troverai davanti a un progetto in Figma. Capire cos'è un frame, un componente o un prototipo ti permette di seguire il lavoro senza sentirti spaesato. Puoi guardare le schermate, provare il prototipo, lasciare commenti nei punti giusti e dare un parere utile invece di un vago "non mi convince".
Non devi saper disegnare niente. Ti basta saper leggere quello che vedi e sapere che quel file è la mappa del tuo progetto. Nella mia esperienza i clienti che capiscono anche solo queste basi ottengono risultati migliori: le revisioni diventano più chiare, i tempi si accorciano e il prodotto finale rispecchia davvero quello che avevano in mente.
Gratis o a pagamento?
Figma ha un piano gratuito che, per iniziare, va benissimo. Ti permette di creare progetti, disegnare, prototipare e condividere il lavoro. Per la maggior parte di chi vuole solo capire lo strumento o realizzare qualche progetto personale, la versione gratuita basta e avanza.
I piani a pagamento servono quando le esigenze crescono: team numerosi, tanti progetti da gestire, funzioni avanzate per la collaborazione e librerie di componenti condivise. Sono pensati per studi e aziende che lavorano su Figma tutto il giorno. Se sei un piccolo imprenditore, difficilmente ti serviranno: al massimo li userà il professionista a cui affidi il lavoro, ed è un costo del suo mestiere, non tuo.
Se stai pensando a un nuovo sito o a un restyling e vuoi vederlo prendere forma passo dopo passo, tra i miei servizi mi occupo proprio di questo: progetto in Figma, ti mostro i prototipi navigabili e li affiniamo insieme prima di andare online. Dai un'occhiata ai miei servizi e, se vuoi un parere sul tuo progetto o un preventivo, scrivimi dalla pagina contatti: partire con le idee chiare fa risparmiare tempo e soldi.
Domande frequenti
Cos'è Figma in una frase?
È uno strumento di design che gira nel browser e serve a progettare l'aspetto di siti web e app, creando interfacce, mockup e prototipi cliccabili che più persone possono modificare insieme in tempo reale.
Figma è gratis?
Sì, esiste un piano gratuito completo e più che sufficiente per iniziare, imparare e realizzare progetti. I piani a pagamento aggiungono funzioni pensate per team e aziende, come librerie condivise e strumenti avanzati di collaborazione.
Devo saper programmare per usare Figma?
No. Figma serve a disegnare, non a scrivere codice. Si progetta l'aspetto e il funzionamento delle schermate; la parte di sviluppo viene dopo, spesso proprio partendo dal file Figma come riferimento. Anche un cliente senza competenze tecniche può guardare e commentare un progetto.
Qual è la differenza tra mockup e prototipo?
Il mockup è l'immagine ferma di come sarà una schermata: la vedi ma non ci interagisci. Il prototipo, invece, è cliccabile: colleghi le schermate tra loro e navighi il progetto come se fosse già online, per capire in anticipo se il percorso dell'utente funziona.
Articolo aggiornato a settembre 2026.


