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Strumenti 6 nov 2026 · 8 min di lettura

Gli strumenti che uso ogni giorno da designer

Gli strumenti per designer non fanno il lavoro al posto tuo, ma quelli giusti ti tolgono di dosso un sacco di attrito e ti lasciano tempo per la parte che conta davvero: pensare. In quasi dieci anni…

Il mio kit reale di strumenti per designer: software di grafica, tool per web design, prototipazione e produttività che uso ogni giorno a Napoli

Gli strumenti per designer non fanno il lavoro al posto tuo, ma quelli giusti ti tolgono di dosso un sacco di attrito e ti lasciano tempo per la parte che conta davvero: pensare. In quasi dieci anni di progetti ho provato di tutto, ho cambiato idea parecchie volte e alla fine mi sono fermato su un kit ristretto di software e servizi che apro praticamente ogni giorno. Niente hype, niente cento app aperte insieme: solo quello che uso sul serio.

Sono Lauriano Lauria, web e graphic designer a Napoli, e in questo articolo ti porto dentro la mia cassetta degli attrezzi, categoria per categoria. Per ogni strumento ti dico perché lo uso e a chi può servire davvero, così che tu possa costruire il tuo kit senza copiare il mio alla cieca. Perché il set perfetto non esiste: esiste quello che si incastra bene con il tuo modo di lavorare.


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Design e grafica: il cuore del kit

Qui vive la maggior parte del mio tempo. Sono gli strumenti per graphic designer con cui disegno interfacce, imposto layout, preparo grafiche per stampa e social. Se dovessi salvarne uno solo dall'incendio, sarebbe questo primo blocco.

Figma per interfacce e progetti condivisi

Figma e il mio banco di lavoro principale per tutto ciò che finisce a schermo: siti, app, mockup, sistemi di componenti. Lavora nel browser, e velocissimo da condividere con il cliente e mi permette di mostrare un lavoro in corso senza esportare mille file. Lo consiglio a chiunque progetti per il web, anche a chi parte da zero: la versione gratuita basta e avanza per iniziare.

Foto e vettoriale con la suite Adobe

Per il fotoritocco resto su Photoshop, mentre per loghi, icone e tutto ciò che deve scalare senza perdere qualità uso Illustrator. Sono software di grafica che costano, e per progetti occasionali si possono sostituire con alternative più leggere come Affinity Photo e Affinity Designer, che si pagano una volta sola. La regola per me e semplice: il vettoriale per ogni cosa che deve andare in stampa o ingrandirsi, il raster solo per le foto.

Colori e font: le decisioni che si vedono da lontano

Un progetto vive o muore sui dettagli di colore e tipografia; quindi, tengo a portata di mano un paio di strumenti dedicati. Per costruire palette coerenti mi aiuto con Coolors, che genera combinazioni in un attimo e mi fa risparmiare tempo nei primi giri. Per la scelta dei font parto quasi sempre da Google Fonts, perché sono gratuiti, ottimizzati per il web e affidabili sul lungo periodo. Quando serve più carattere passo alle librerie a pagamento, ma solo se il progetto lo giustifica. A chi inizia dico: meglio due font scelti bene che venti mischiati a caso.

Prototipazione: far cliccare le idee

Mostrare un'immagine statica non basta quasi mai: il cliente capisce molto meglio se puo cliccare. Per i prototipi resto dentro Figma, che collega le schermate e simula la navigazione senza scrivere una riga di codice. E il modo più rapido per far provare un flusso reale prima di costruirlo, ed evita malintesi costosi. Per le presentazioni più curate, quelle che devono raccontare un'idea, uso qualche slide pulita con lo stesso sistema di colori del progetto. La prototipazione, anche fatta al volo, e uno degli strumenti per designer che ripaga di più in termini di approvazioni veloci.


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Sviluppo e handoff: dal disegno al sito vero

Quando il progetto passa al codice, cambia set di strumenti. Come editor uso Visual Studio Code, leggero e pieno di estensioni utili, e per i siti dei clienti mi appoggio spesso a WordPress, perché e diffuso, flessibile e facile da gestire anche per chi poi dovrà aggiornare i contenuti da solo. Il passaggio delicato e l'handoff, cioè consegnare a chi sviluppa (o a me stesso) tutte le misure, i colori e gli asset. Figma qui aiuta molto: chi apre il file legge spaziature e codici colore senza dovermeli chiedere. Per gli sviluppatori consiglio anche di prendere confidenza con un minimo di gestione delle versioni: evita pasticci quando si torna indietro su una modifica.

Gestione progetti e clienti: dove le cose non si perdono

Il talento non basta se poi ti dimentichi una revisione o mandi la fattura in ritardo. Per tenere in ordine attività e scadenze uso Trello, semplice e visivo, perfetto per chi non ama i gestionali complicati. Per condividere file pesanti e bozze con i clienti mi appoggio a Google Drive, così tutti lavorano sull'ultima versione senza scambi infiniti di allegati. La comunicazione la tengo il più possibile in un unico posto, che sia una mail ordinata o un canale dedicato, per non rincorrere le decisioni tra dieci app diverse. Per una piccola attività o un professionista che lavora da solo, anche solo questi due strumenti fanno una differenza enorme.

Produttività: il tempo e il vero budget

Gli strumenti di produttività sono quelli invisibili, ma sono anche quelli che alla fine del mese mi restituiscono ore. Uso una semplice app di appunti per raccogliere idee e riferimenti, tengo dei blocchi di tempo dedicati sul calendario per non frammentare il lavoro creativo e mi affido a un gestore di password per non perdere mai un accesso. Aggiungo un buon sistema di backup automatico, perché un progetto perso vale molto più di qualsiasi abbonamento. Non serve rincorrere ogni nuova app che promette miracoli: un workflow stabile e ordinato conta più di dieci strumenti brillanti usati a meta.

L'AI come supporto, non come sostituto

L'intelligenza artificiale è entrata anche nel mio kit, ma con un ruolo preciso: mi da una mano, non prende il mio posto. La uso per sbloccarmi quando cerco idee, per scrivere una prima bozza di testo da riscrivere, per generare spunti visivi da cui partire o per sistemare rapidamente una foto. Quello che non le lascio fare e la decisione finale: la direzione del progetto, il gusto, la coerenza con il cliente restano compiti miei. L'AI e un moltiplicatore per chi sa già dove vuole andare, non una scorciatoia per chi non lo sa. Chi inizia rischia di consegnare lavori che sembrano fatti bene ma sono tutti uguali: il valore lo mette ancora la persona.

Come costruire il tuo kit senza spendere troppo

Non devi comprare tutto subito. Parti dalle basi gratuite, uno strumento per ogni fase, e aggiungi qualcosa a pagamento solo quando senti che ti sta davvero frenando. Ecco un punto di partenza essenziale che consiglio a chi muove i primi passi:

•       Figma per disegnare interfacce e prototipi

•       Un editor per foto e vettoriale (anche le alternative Affinity vanno benissimo)

•       Google Fonts e un generatore di palette per colori e tipografia

•       Trello e Google Drive per gestire progetti e clienti

•       Un gestore di password e un backup automatico per dormire sereno

Se vuoi un sito o un'identità visiva curata senza dover imparare tu tutti questi strumenti, posso occuparmene io. Dai un'occhiata ai miei servizi di web e graphic design e, se hai un progetto in mente o vuoi solo un parere, scrivimi dalla pagina contatti: lavoro con piccole attività e professionisti, spesso qui a Napoli, e trovo con te il set di strumenti giusto per le tue esigenze.

Domande frequenti

Quali strumenti per designer servono per iniziare da zero?

Bastano pochi strumenti ben scelti: Figma per progettare interfacce e prototipi, un editor di grafica per foto e vettoriale, Google Fonts per i caratteri e un generatore di palette per i colori. Sono quasi tutti gratuiti o con una versione di prova generosa; quindi, puoi imparare senza spendere nulla e aggiungere software a pagamento solo quando ti serve davvero.

Meglio Figma o la suite Adobe?

Dipende da cosa fai. Figma e imbattibile per interfacce, siti, app e lavoro condiviso in tempo reale con il cliente. La suite Adobe resta il riferimento per il fotoritocco spinto e per il vettoriale complesso destinato alla stampa. Nel mio workflow convivono: progetto e prototipo su Figma, rifinisco foto e loghi con gli strumenti Adobe.

L'AI può sostituire un graphic designer?

No, ma e un ottimo supporto. L'AI velocizza le parti ripetitive, genera spunti e prime bozze, ma non sa cosa serve al tuo brand ne prende decisioni di gusto e strategia. Il valore lo mette ancora la persona che guida il progetto. La uso come acceleratore, mai come pilota automatico.

Quanto conta il workflow rispetto ai singoli tool?

Conta di più. Avere gli strumenti migliori non serve se le tue giornate sono caotiche e i file si perdono. Un workflow ordinato, con un posto solo dove tenere attività, versioni e comunicazioni, ti fa risparmiare più tempo di qualsiasi app nuova. Prima sistemi il processo, poi scegli i tool che lo rendono più fluido.

Articolo aggiornato a novembre 2026. Il mio kit cambia col tempo: questi sono gli strumenti per designer che uso oggi, ogni giorno, sul lavoro vero.